domenica, 05 luglio 2009

soluzione dell'indovinello

Le previsioni partono da sud!

[Sto studiando come mai in vita mia, abbiate pazienza. Torno nell'obra a sfogliare pagine impolverate cariche di articoli e commi]
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giovedì, 02 luglio 2009

indovinello


 

Cosa hanno di particolare queste previsioni del tempo?
Chi indovina vince un caffè pagato da tomada.
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martedì, 30 giugno 2009

prima che sia troppo tardi

Caro neo-diplomato che intendi iscriverti a giurisprudenza, lascia che ti parli di questa meravigliosa facoltà.

Tutti dicono che sia una facoltà sterile e poco stimolante, ma io ti dico che è anche difficile e con molti meno sbocchi di quelli che ti fanno credere. Cioè, o ti laurei con 110 e lode o puoi prepararti ad una vita da cassiera alla Sigma. Anche se sei maschio, non importa. Farai la cassiera alla Sigma.

Detto questo, caro il mio diplomato, proseguo illustrandoti i pregi e le virtù delle più importanti materie che ivi studierai.

 un immagine dal futuro: io che faccio la cassiera alla Sigma[nell'immagine: una istantanea dal futuro: ventiseitre al lavoro]


Istituzioni di Diritto Romano: solitamente è la prima materia di giurisprudenza. Quando la diedi io la moneta corrente in Italia erano i Talleri. Materia oltremodo divertente e simpatica, ma soprattutto utile. Dopo che avrai finito di studiarla non ti capaciterai di come tu abbia fatto a vivere 18 anni della tua vita senza sapere le differenze contrattuali tra la vendita di una mucca e la vendita di un cammello. Inoltre potrai bullarti con gli amici sciorinando frasi in latino come “mater semper certa est, pater numquam”, “legis actio per iudicis arbitrive postulationem”, “usque ad infero et usque ad sidera” e altre amenità del genere.

 

Economia Pubblica: gustatela fino all’ultima pagina, perché sarà probabilmente l’unica materia che non parla di diritto. La cosa più importante che ho appreso in questa materia è che moneta = debito e che il nostro è un sistema in cui non è possibile pagare tutti i debiti perché questi ultimi producono un interesse, che non è saldabile perché, a differenza del debito, non ha un corrispettivo monetario. In poche parole, nel mondo non è possibile pagare tutti i debiti, mutui, prestiti per mancanza di moneta. E son cose.

 

Diritto Costituzionale: argomenti  abbastanza fighi, lo ammetto. Se ti sei sempre chiesto quale sia la differenza tra un decreto legislativo e un decreto legge, se da quando sei piccino ti domandi quale sia la differenza tra il papa e il presidente della Repubblica, bene, questa è la materia che fa per te. Io quando ero piccolo, ad esempio, credevo che l’unica differenza tra Giovanni Paolo II e Scalfaro fosse il vestito. Dopo aver dato questa materia ho scoperto anche che mentre il papa viene eletto dai cardinali in conclave, il presidente della repubblica lo elegge il parlamento.

 

Diritto Privato: una materia esilarante. Talmente esilarante che io mi son dovuto presentare quattro volte per passarla. Perché, arrivato ad un certo punto, quando parlavo della distanza dei muri di recinzione dal confine, o dei vari casi di incapacità giuridica, o del tipo di alberi che possono piantarsi a ridosso delle altre abitazioni, mi scappava talmente da ridere che non riuscivo a proseguire. E allora il professore mi diceva “Guardi sig. venti, se deve ridere in questo modo è meglio se ritorna la prossima volta”. Così dopo circa un anno sono risucito a finire di ripetere senza ridere e quindi sono stato promosso.

Con 20.

 

Diritto della Comunità Europea: Bruxelles diventerà presto la città che odierete di più al mondo. Convenzioni che abrogano regolamenti che abrogano altri regolamenti che però restano in parte in vigore e che sono a loro volta un po’ modificati da altre convenzioni. E le leggi nazionali a volte abrogano altre leggi nazionali che a loro volta attuavano convenzioni e vi chiederete presto quale aspetto resti disciplinato dal regolamento, quale dalla legge nazionale, quale dalla convenzione parzialmente abrogata e quale invece da quella tuttora in vigore ma in procinto di abrogazione. E non capirete mai a cosa serva esattamente il Parlamento di Bruxelles e perché le convenzioni si scrivono con la numerologia al contrario, sempre nel rispetto della Trattato delle Comunità Europee, comunemente detto TCE, ovvio.

 

Diritto Internazionale: una materia molto accattivante. Grazie al diritto internazionale ho scoperto che a 200 miglia dalla costa, il mare non è di nessuno. Io potrei piantarci un albicocco, ad esempio, e nessuno mi potrebbe dire niente se non “ehi coglione, non puoi piantare alberi nell’acqua”. Ho scoperto anche che se ammazzi un ambasciatore di un paese straniero succede un casino della madonna. E ho capito che scoprire quale legge di quale Paese disciplini l’adozione di un bambino africano da parte di due coniugi di cui uno italiano e una francese, entrambi residenti in Russia, sono cazzi maledettissimamente amari.

 

Diritto Penale: vi dico solo questo: se uccidete un uomo sparandogli con la pistola al cuore, non siete obbligati a pagargli una camicia nuova. Capito? Anche se gli bucate la camicia sono cazzi suoi! Non è stupendo?

 

Diritto del Lavoro:  cioè, se siete medico non è che potete scioperare così, quando vi pare. Che sennò il malato di cuore crepa. E quindi dovete vedere quello che dice la legge e organizzarvi in modo che se ad uno viene l’infarto durante uno sciopero dei medici e va in ospedale, ci trova qualcuno con il defibrillatore carico pronto a sparaflashargli mille volt contro il petto. Sono cose importanti queste.

 

Diritto Agrario: questa è la tua materia ideale, è studiata apposta per te, caro il mio pecoraro dell’appennino abruzzese. Se intendi trascorrere il mese di agosto a Rimini e non sai a chi affidare i tuoi 150 capi di bestiame lanosi e lordi di merda, te lo dico io. Stipula un contratto di soccida e te ne esci. Ti aiuto io, se vuoi.

 

Diritto Pubblico Comparato: davvero, come pensate di poter andare avanti nella vita se non conoscete le differenze tra la terza e la quarta repubblica francese?

 

Diritto Commerciale: mi manca.

 

Diritto Amministrativo: idem.

 

Procedura civile & Procedura penale: spesso accomunate negli elenchi del sito e nei registri dell’offerta formativa , messe lì come se si trattasse di noccioline & carrube, in realtà sono due materie che non ti dico, caro neo-diplomato che vuoi iscriverti in giurisprudenza. Anzi ti dico: io ho sputato sangue per passarle. Sangue a litri e litri. Oh, sì! Non lo dico per demoralizzarti. Anzi sì. Iscriviti a Scienze della Formazione.

 

Storia del diritto italiano: l’unica materia davvero facile che io abbia mai incontrato in questa facoltà. Scoprirai come il re Odoacre è calato con la sua orda di sbabbari fino a Roma per deporre l’ultimo imperatore e proclamarsi re di tutto quanto. E poi c’è Giustiniano che fa il codice e Irnerio che fa le sue elucubrazioni giuridiche e Bortolo di Monferrato o chessò io. Insomma, una cazzata dalle dimensioni indicibili. Per dire, io ho preso 28. Comunque sì, iscriviti a Scienze della Formazione.

 

Eniuei, se tutto ciò non ti ha distolto dal tuo stolto proposito di iscriverti a giurisprudenza, caro neo-diplomato dei miei coglioni, che ti devo dire? Iscriviti. Magari con un po’ di fortuna, chissà, saremo vicini di cassa, alla Sigma. E non disperare diventerai  una cassiera della Sigma. Lo sai, da lì a sfondare nel mondo del Pop il passo è breve.

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categoria: musica, recensioni, cultura, università, ventiseitre
sabato, 27 giugno 2009

amicizie che contano

Faccio schifo, lo so. Sono un essere spregevole, figlio di un'Italia malata che corre verso l'autodistruzione. Sono il prodotto di un sistema che annulla la meritocrazia ed esalta la furbizia, un sistema in cui vince sempre e comunque il più raccomandato.
Ma io faccio outing, o coming out, confessando che no, la Summer Card e la Vodafone Passport (che non mi serve ad una minchia) non le ho pagate ma mi sono state attivate con un clic dal mio ex compagno di banco che da qualche settimana fa il centralinista della Vodafone.
Ma io neanche gliele ho chieste, lo giuro!
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categoria: cultura, amici
giovedì, 25 giugno 2009

e mi ha detto che se ritorno in brianza me la dà

Presto, presto! Andate qui e leggete il titolo del blog!
Non più.
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categoria: amor
lunedì, 22 giugno 2009

roba da arrestarli

E' in corso un attentato alla granita siciliana. Un coglion Un tizio oggi ha commentato il mio post sulla granita affermando che la granita è di Catania e che lo dice anche Wikipedia.
Ebbene, qualcuno ha modificato la voce della granita su wikipedia, dato che quando io ho scritto il post, l'enciclopedia mi dava ragione.
E infatti ho provato a googlare "granita siciliana" e il primo risultato è stato questo:


granitaVedete? C'è scritto "nato originariamente nella provincia di Messina". Se però apriamo la pagina notiamo come la frase sia stata modificata in "nato originariamente nella provincia di Catania". Presumibilmente dallo stesso cogli utente che ha poi commentato qua.
Ma io non voglio dare troppa importanza a ciò che dice Wikipedia ché, si sa, è un'enciclopedia libera e ognuno ci scrive quel che vuole. Io da messinese rivendico i natali della granita e li rivendico perché ne sono sicuro. Se fossi arabo rivendicherei il cous cous, se fossi brianzolo rivendicherei la cassoela, se fossi svedese l'Ikea.  Non mi serve nessuna cazzo di enciclopedia online per sapere cosa cazzo si mangia in Sicilia. Coglione.

u p d a t e : figo, la voce è già stata corretta.
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categoria: sicilia, messina
domenica, 21 giugno 2009

se si vuol vincere contro il Brasile

italia- brasile

Che poi, diciamolo, il Brasile è molto ma molto più forte della Spagna.
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categoria: calcio
mercoledì, 17 giugno 2009

bloggers che fanno grande la blogosfera - stagione 1 episodio 1

Il blog più utile del mondo ha riaperto!!

Proteggersi dal diavolo è dovere di tutti!

Questa donna, vivamerlin, è fantastica. Ho letto alcuni suoi post e alcuni commenti che lascia ai suoi lettori e posso dire di essere sicurissimo che non si tratti un fake. Lei è davvero…lei. Insomma.

È una signora (suppongo un po’ avanti con l’età), dotata di una certa cultura e intelligenza che nella vita non fa altro che combattere il diavolo. I fantasmi, gli spiriti. Insomma, è in perenne scontro con le entità malvagie dell’altra dimensione, quelle che non si vedono ma che ci sono.

E nel suo blog, mi pare ovvio, dispensa alla blogosfera i suoi preziosissimi consigli per non farci vincere dal maligno.

Cioè.

Il blog è in attività dal 2006 e, anche se gestito in modo discontinuo, contiene tanto di quel materiale che per leggerlo tutto ci vorrebbero settimane intere. Il blog non è stato aggiornato per un anno e mezzo, cosa che mi ha gettato nello sconforto più cupo, ma adesso vivamerlin è tornata.

Io ho letto circa una decina di post del passato, e vi posso dire ad esempio che la signora vive con due spicchi d’aglio ficcati su per il culo. Tengono lontano il diavolo. Posiziona inoltre due calamite sui capezzoli, e altri oggetti metallici sotto le ascelle e nelle tasche. Anche le batterie, dice lei, tengono lontano il diavolo. Ma state attenti: mentre posizionate questa roba sul vostro corpo, copritevi con un lenzuolo di pile, ché il diavolo non ci vede attraverso. Di notte la signora dorme col fitofix sulla pancia e porta sempre una collana di chiodi. Legge libri esoterici, viaggia molto per scoprire nuovi sistemi per combattere il diavolo e, una volta scopertone qualcuno ce lo riferisce prontamente tramite il suo blog.

Ma la cosa che io trovo sorprendente in vivamerlin è la sua assoluta lucidità. Non è pazza, almeno non secondo i canoni più comuni. E’ assolutamente convinta di quello che scrive, non straparla, non fa balzi logici di nessun tipo. Personalmente mi sono fatto un'idea circa l'origine della sua "follia", ma sono solo supposizioni che lasciano il tempo che trovano.


--- Può darsi che l'uso di uno spicchio d'aglio come supposta dia problemi. Per esempio inizialmente io ho trovato difficile questo uso. Ma nel tempo sono migliorata e ora non ho problemi. Perciò se trovate difficoltà, fate passare del tempo e riprovate. Ancora e ancora. --

 

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categoria: recensioni, deliri, religione
lunedì, 15 giugno 2009

[untitled]

Penultimo post a parte, io spero che dal blog mi si percepisca come persona cinica. Tutti mi dicono che sono cinico e io ci tengo. Non che lo faccia apposta, ad essere cinico, mi viene naturale. A volte sono persino sadico.
Tipo, la gente mi dice "ma dai, venti, che cazzo dici, non essere cinico!" oppure "miiii, ma sei veramente stronzo" che poi è un po' un sinonimo di cinico o, a seconda dei casi, sadico.
Ad ogni modo, sono anche romantico. Non credo che sia incompatibile con l'essere cinico, perlomeno non nel mio caso. Sono romantico nel senso più ampio del termine e quindi tendo al sublime. Il sublime, per me, non è altro che il terrore e il senso di impotenza davanti all'infinito; non mi deprimo al cospetto dell'assoluto, anzi l'orrido, il terrificante, l'incontrollabile mi provoca un piacere indistinto, comunque bello. Come spararsi una sega con un cappio intorno al collo.
Ed è per questo che opto per restare nella mia ammirazione dell'agghiacciante e spaventevole assoluto, e annullare l'appuntamento della vita che avrebbe rischiato di vanificare il mio contemplare.
E chi s'è visto s'è visto.
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venerdì, 12 giugno 2009

io lo dicevo che questi qui a me non mi convincevano ...

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categoria: tv
martedì, 09 giugno 2009

Fabrizio Fibrazio pilota nello spazio

ventiseitre ieri usciva dalla libreria Ciofalo e si dirigeva verso piazza Antonello, ché aveva parcheggiato la macchina da quelle parti. ventiseitre usciva dalla libreria Ciofalo ma non aveva comprato nessun libro, ci era entrato solo per cercare disperatamente un po' di refrigerio, dopo che per due ore era stato segregato in un'aula universitaria bollente. Aveva mosso qualche passo verso piazza Antonello quando la sua attenzione era stata colta da una scritta fatta con lo spray nel muro di un palazzo, la scritta era quella che ha successivamente riportato nel titolo di questo post qui. Si era fermato giusto qualche secondo e poi aveva ripreso a camminare sorridendo. Esattamente in quell'istante i suoi occhi incrociarono quelli di Lei. Proprio Lei.
Ora, se non lo sapete, ventiseitre e Lei non si vedevano da 3 anni. E non si parlavano da 4. ventiseitre, se voi non lo sapete, è stato male per quella lì. Fisicamente proprio. E' stata l'unica donna in grado di fargli veramente ma veramente male. La donna che l'ha civilizzato anche. Quella che l'ha forgiato. La donna con la quale avrebbe in futuro paragonato TUTTE le donne del mondo, incosciamente e non. Insomma, la donna della sua vita. Cioè. Immaginate di amare una donna con tutte le vostre forze, di amarla anche se non lo merita anche se vorreste odiala e vi sforzate di odirala, oppure di ignorarla, vi convincete che ci siete risuciti ma invece no. La amate ancora a distanza di anni, è dentro di voi al punto di dedicarle una tag e un nickname su splinder.
Ecco, ventiseitre  questa donna qui l'ha incontrata ieri, vicino alla libreria Ciofalo. E dopo quattro anni gli è scappato un ciao, spontaneissimo. E lei ha detto ciao e si è fermata. E poi ventiseitre le chiesto come stai, tutto bene, tu. Da quanto tempo.
Da quanto tempo, minchia, vero. Cioè. E poi del silenzio ad libitum.
E poi lui le dice qualcosa come: "Ma perché, se vuoi, cioè non vorrei sembrarti invadente, o chessò, perché non ci..sì insomma qualche sera di queste, se hai tempo e se sei libera, tipo, così, per raccontarci un po' di cose. No?". E Lei dice che sì, sarebbe molto felice di farlo. Lei che ora ha i capelli neri invece che biondissimi e mille mila piercing a incoronarle gli occhi blu.
E, vi giuro, ventiseitre era rincoglionito che neanche dieci mojito, e la prospettiva che da qualche parte nello spazio ci fosse un tizio di nome Fabrizio Fibrazio che di mestiere fa il pilota, gli sembrava del tutto plausibile. Specialmente ora, che il ventiseinove è alle porte.
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venerdì, 05 giugno 2009

come mangiare una granita senza offendere gli dei

Dato che l’estate si avvicina mi sento addosso l’obbligo morale di spiegare agli eventuali lettori/passanti/avventori non siculi qual è la giusta tecnica da adottare nel caso in cui nei prossimi mesi ci si trovi in Sicilia e si abbia la fortuna di essere davanti ad una granita.
Occorre però fare una premessa più che necessaria riguardo l’oggetto del nostro argomentare: la granita. Anche i non siculi si renderanno conto di come ci voglia del pelo sullo stomaco per denominare “granita” quella cosa che vendono nei supermercati. Ok, la pubblicità della tv dice che è vera granita sicula, mettono il classico motivetto siculo e il classico sorridente coppoluto e baffuto contadino siculo, ma chiamare quella cosa “granita” non si può, perché sennò offendete gli dei. La granita la vendono sono nei bar siciliani.
Stabilito ciò, occorre mettere in chiaro un’altra cosa: la vera granita siciliana la fanno solo a Messina. Non lo dico per banale spirito campanilista ma perché è la verità nuda e cruda. A Palermo sono forti con i dolciumi con la ricotta e con le panelle, a Catania (merda) sono cultori della carne di cavallo e della pasta di mandorle, ma la granita…la granita amici miei è di Messina. Lo dice anche Wikipedia. Se qualcuno sostiene il contrario, offende gli dei.


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Prendiamo come punto di riferimento una granita caffè e panna, la granita classica, nonché la preferita dal sottoscritto, accompagnata da una brioche (non importa come le chiamate voi, qui si chiamano brioche. Se non le chiamate brioche non ve le danno e vi guardano con la faccia di chi pensa ma va, a fui*.).
Un consumatore inesperto è solito afferrare il cucchiaino e affondare la panna che c’è in superficie all’interno del caffè. Non si fa. Qualcuno invece inizia mangiando la panna col cucchiaino. Sbagliato pure questo.

Ecco le fasi cruciali:

1.      Staccate il cappelletto della brioche e spezzatelo in due. Con i pezzi così ottenuti gustate la panna. Mangiate la panna fin quando il suo livello non avrà raggiunto quello del bordo del bicchiere. Non toccate il cucchiaino!

2.      Iniziate a spezzettare la brioche in strisce dallo spessore di 2-3 cm e bucate, letteralmente, lo strato di panna fin quando non toccate il caffè sottostante. Mangiate quindi le strisce di brioche così inzuppate della giusta quantità di caffè e della giusta quantità di panna. Non toccate ancora il cucchiaino!

3.      Non pretendo che un turista riesca a mangiare un’intera granita in questo modo, cioè riuscendo a mantenere nel bicchiere sempre le giuste quantità di panna e di caffè tali da permettere fino alla fine l’inzuppamento promiscuo. Mi accontento di meno. Arrivati ad un certo punto, infatti, la panna sarà quasi finita. Prendete allora il cucchiaino e mescolate la panna rimanente con il caffè.

4.    Continuate a inzuppare la brioche (attenzione: non è più necessario tagliarla a     striscioline) e mangiate finché finisce. Se finisce prima la brioche, bevete dal bicchiere, come si fa per l’acqua,  la granita rimasta. Se finisce prima la granita siete degli idioti e vi meritate di mangiare l’ultimo boccone di brioche schitta**.

5Restate seduti per almeno altri 10 minuti a parlare con il vostro amico/a/ragazzo/a/parente/essa. Se siete da soli sfogliate la Gazzetta del Sud e lamentatevi per le mosche. Dopodiché alzatevi, andate a pagare, uscite in istrada e dirigetevi verso la spiaggia.

  

Siccome sono onesto non vi dirò che tutti i bar di Messina fanno una granita indimenticabile. Se la prendete in stazione vi cacherete addosso nel giro di 5 minuti. Se la prendete al bar Policlinico vi sembrerà di mangiare del cacio sardo.

Potete prenderla al bar Irrera, piazza Cairoli. La zona è centrale e ci passate per forza, se passate da Messina… Ma se volete strafare, se volete esagerare, andate al bar De Luca. Al bar De Luca fanno la granita più buona di tutta Messina. Quindi della Sicilia, quindi d’Italia. Quindi del mondo. Il bar De Luca è nella periferia sud, tipo 15 km dal centro, precisamente in un paesino chiamato Briga Marina. Ci saranno suppergiù 300 abitanti. Ma, porca puttana, il signor De Luca è nato per rendere le nostre vite meno aspre, potete giurarci. Andateci, se passate da Messina. Dite pure al signor De Luca che vi mando io. Fatelo. Sennò offendete gli dei.

 


* ma smettila, cretino! (trad.lib.)

** senza condimento alcuno.

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martedì, 02 giugno 2009

uomini che odiano le donnole

uomini che odiano le donnole
by ventiseitre & funku
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categoria: deliri
domenica, 31 maggio 2009

undici

Era quella macchia gialla appena fuori dall'area che terrorizzava gli avversari. Non era mai troppo vicina alla porta ma faceva paura lo stesso. Come una pinna di uno squalo bianco che disegnava cerchi a pochi metri dalla riva. Prima o poi saresti entrato in acqua, e allora...
E allora succedeva che qualcuno dalla destra mettesse un cross in mezzo e che un difensore riuscisse a respingerla di testa. Ma non c'era un cazzo da star tranquilli perché lì ad aspettarti c'era proprio quella macchia gialla, quello squalo bianco con gli occhi di ghiaccio che inesorabilmente  te la schiaffava dentro al volo.
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categoria: calcio, juventus, amor
sabato, 30 maggio 2009

uomini che odiano le donne - cinema version

Allora è vero che le donne del nord Europa, dopo esser state delle strafighe da paura per i primi 20 anni di vita, si decompongono a velocità supersonica come se venisse loro somministrato dell'acido fenico in luogo del fard.

harrietharriet 2


















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categoria: donne, cinema