qui dovrei metterci un titolo, tipo

partorito da ventiseitre, lunedì, 14 luglio 2008,15:31

D'accordo, forse ho definitivamente archiviato la mia vecchia teoria sull' intelligenza costante, ma ciò non vuol dire che io abbia abbandonato il mio ottimistico pessimismo riguardo il corso dell'esistenza umana.

A questo punto devo chiarire due cose.
Specificazione numero 1: la teoria sull'intelligenza costante afferma: "La capacità intellettiva dell'intera umanità, o se vogliamo, il quoziente intellettivo dell'intera popolazione umana, è costante. Per cui, al variare del numero degli individui che compongono la nostra razza, la capacità intellettiva non muta". Corollario: con l'aumentare costante della poplazione mondiale, si assiste di riflesso ad una diminuzione dell'intelligenza media pro capite.
Specificazione numero 2: l'ottimistico pessimismo consiste nell'essere consapevoli che le cose stanno velocemente andando a fanculo, ma non lagnarsi più di tanto.

Dicevo, pur se adesso potrei arrivare ad ammettere che gli uomini di oggi non sono più stupidi di quelli di un tempo, non credo neanche che siano più furbi. La tecnica avanza sempre di più, è vero, ma non mi pare che questo sia sintomo di maggior intelligenza. La tecnica progredisce per inerzia. Il corso del tempo non può che far acquisire nuove informazioni al genere umano, che, da parte sua, le sfrutterà.
E' come una frana che man mano che si avvicina a valle si ingrandisce. Una frana grande non è più furba di una frana piccola, è solo più vecchia; non diventa più grande per merito suo ma a causa del suo rotolamento e dello smottamento di pezzi di terreno sempre più consistenti.
Così la razza umana progredisce per inerzia e credo che il cervello di uno scienziato di oggi sia preciso identico spiccicato a quello di uno sciamano africano del quinto secolo prima di Cristo, per dire.
Quindi.
Quindi non credo che tu, amico stronzo che non sei altro, abbia il diritto di darmi del "regredito" solo perchè sostengo che la musica migliore sia stata composta negli anni '70 e nei primi degli '80 e perchè adoro dei film girati qualche anno prima delle modernissime e lampeggianti cagate digitali tipo X-Men 3 e Blade II.
No, questa cosa la volevo dire.

sator arepo tenet opera rotas

partorito da ventiseitre, martedì, 01 luglio 2008,12:32

Io ho sempre ritenuto e ritengo che Sofia Loren sia brutta. Ma non solo adesso, anche da giovane. Davvero. E per “brutta” non intendo dire poco carina, o niente di che, o sopravvalutata. Intendo dire che mi sembra proprio brutta. Ho sempre considerato, ad esempio, Claudia Cardinale molto più bella. Claudia Cardinale da giovane era stupenda, e in qualche modo lo è ancora. Ma rispetto chi la pensa diversamente.

Inoltre ho sempre pensato che Mozart sia stato l’uomo più palloso che abbia mai calcato questo pianeta. Sarà anche stato un genio (a tre anni componeva, faceva di calcolo e forse trombava persino), ma la sua musica non la digerisco. Ad esempio, Bach, Beethoven, Strauss li trovo molto più intriganti, piacevoli, e tutto quanto. Ma rispetto chi la pensa diversamente.

Ho sempre ritenuto che i film di Pasolini e di Fellini siano delle immani badilate sui coglioni, checché ne dicano i cinefili di mezzo mondo (e questo lo dico solo per poter scrivere “checché”). E penso che ci siano centinaia di film che abbiano ricevuto dalla critica molto meno di quello che meritassero. Ma rispetto chi la pensa diversamente.

La Gioconda mi sembra una cagata assoluta. L’ho già scritto una volta. Che se la tengano i francesi, chissene frega? A me piace molto di più un qualsiasi dipinto di Caravaggio. Ma rispetto chi la pensa diversamente.

Allo stesso modo, mi sono sempre sembrati sopravvalutati i Beatles, i Rolling Stones, i Metallica, Giotto, Raffaello, Paolo Bonolis, Kakà, Quaresma, Matt Demon, Charlize Theron, Umberto Eco, Penelope Cruz, Maurizio Costanzo, la cassata e i cannoli siciliani, Harry Potter, il teorema di Pitagora, la geometria euclideaGianni Morandi, Indro Montanelli e Ale di Ale e Franz. Ma rispetto chi la pensa diversamente.

Però credo anche che chi non senta i brividi dietro la schiena durante l’ascolto della versione live di Telegraph Road, non meriti di averli. E non meriti il mio rispetto.

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questo è un post doppio, anzichè no

partorito da ventiseitre, sabato, 21 giugno 2008,23:51

I)
Io l'avevo previsto. Precisamente l'avevo scritto
qua (commento 14), oltre che in un paio di sms inviati ai miei amici, dei quali però non potete avere le prove, lo so.
Devo ammettere che sono contento. Soprattutto perché nell'intervallo Marino Bartoletti aveva sentenziato "vince l'Olanda di sicuro". Esticazzi. E poi sono contento perché gli olandesi ci hanno fatto 3 gol. E perché li allena Van Basten. E perché Van der Saar è simpatico come un gatto attaccato ai maroni. E perché la Russia ha un inno nazionale meraviglioso, per dire.
Nonostante ciò, non potrò mai dimenticare il bel giuoco mostrato dalla squadra dei tulipani contro gli azzurri e contro i bleus. E non potrò dimenticare, soprattutto, la moglie di Van der Vaart, non so se mi spiego.

II)
Adempio al compito mollatomi da
Gandalf.
Il MeMe consiste nell'indicare il nome del personaggio cinematografico e letterario di cui ti innamoreresti, e nel nominare 6 blogger da infettare (preferibilmente 3 maschietti e 3 femminucce).
Personaggio cinematografico:
Scarlett Johansson in Lost in Translation. Ok, forse può sembrare che mi faccia influenzare più dall'avvenenza dell'attrice che dalla profondità della parte e dalla bellezza della storia. Invece no. Io quando ho visto quel film sono rimasto davvero colpito dalla dolcezza del suo ruolo. Una ragazza americana ventenne, abbandonata nella sconfinata città di Tokyo, in compagnia di un altro americano molto più vecchio di lei, un maturo Bill Murray, conosciuto in albergo. Una Tokyo quasi sempre notturna, onirica, piena di luci lampeggianti e strani locali a cui prendere parte ai karaoke in compagnia di giapponesi dai capelli viola. Una ragazza ventenne che in quell'universo estraneo, affascinante e pericoloso allo stesso tempo, trova l'ultimo appiglio proprio nell'uomo, americano come lei, così uguale tra i diversi. La scena in cui i due sono a letto, lei con gli occhi chiusi e con i piedi così vicini alle mani di lui e in cui lui, dopo qualche secondo dilost4a[1] esitazione, con una mano le sfiora un piede, accollandosi tutti i tremendi rischi che un gesto così innocente potrebbe comportare in quel contesto, secondo me è fantastica. Sì, credo che potrei innamorarmi di Scarlett Johansson in Lost in Translation (ma anche al di fuori di quel film, credo).
Personaggio letterario:
Aliena de I Pilastri della Terra. Il motivo non lo so. Ho letto il libro tipo 6-7 anni fa e non ricordo più una cippa. Però ricordo che mentre lo leggevo, c'era questa Aliena che mi piaceva molto. Boh..
O forse potrei anche nominare Midori di Norwegian Wood. O Susan Delgado de La Sfera del Buio. O Beverly Marsh, o Albertine Fridolin.
Vabbè dai, sono tante.

Infetto Bustavuota, Muscina, crip, pirkaff, Clin7 e InvisibleKid. Tiè!

categoria: libri, cinema, calcio
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Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo

partorito da ventiseitre, sabato, 31 maggio 2008,11:20
La sagra delle pallottole a vuoto. Mire di merda.
Alla fine, come sempre, crolla tutto. Arrivano anche gli ufi.
categoria: cinema
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come li riassume lui...

partorito da ventiseitre, giovedì, 15 maggio 2008,21:59

sms ventiseitre: Non so se vedere o meno 21 grammi. Di che parla, a grandi linee?
sms Ep: Sean Penn è malato di cuore, gliene mettono uno nuovo e lui si tromba la moglie di quello che gliel'ha donato. Poi si ammala di nuovo e decide di ammazzare Benicio Del Toro".
sms ventiseitre: Boh, non lo so. Dici che merita?
sms Ep: Si vede anche una minna di Naomi Watts.

Ometto la traduzione di "minna" per i non terronofoni: lavorate di intuito cribbio!
Però adesso vado a vedere 21 grammi (ma non è stata la minna a farmi decidere, ve lo giuro).





UPDATE: siccome ho scoperto di avere ricevuto un paio di visite dal Giappone, traduco il post di sopra per eventuali altri visitatori nipponici.

SMSのventiseitre :わかんない21グラムを参照するかどうかです。大まかに話す何ですか?
SMSのep :ショーンペンは心臓の病気、私と彼はトランペットをもたらす新しいgliel'ha彼の妻の寄付は何です。病気を再度入力し、決定を殺すの滝ベニチオデルトロ。 "
SMSのventiseitre : boh 、私には分からない。を言ってやるがそれにふさわしいですか?
SMSのep : 1つは、みんなのナオミワッツ。

私省略して"みんな"以外のterronofoni :仕事を直観cribbio !
しかし、今私を見に行く21グラム(しかし、それは私の決めることではなく、みんなと、私を誓う) 。


(Ah, ho trovato una
foto della scena in cui si vede la minna di Naomi Watts...(questa non la traduco per i giapponesi (anche perchè spesso una foto vale più di mille parole)))
categoria: cinema, amici, ventiseitre
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certe notti

partorito da ventiseitre, mercoledì, 05 marzo 2008,17:04

Avrei dovuto fotografare la faccia del barista e pubblicarla su Wikipedia sotto la voce "sbigottimento".

[sbi-got-ti-mén-to]
s.m.
• Stato di profondo stupore e turbamento
• sec. XIII   ------------------------------------> facciadelbarista.jpg

Ma forse c'era qualcosa in più. C'era orrore, oltre lo sbigottimento.
Ma andiamo per gradi, come si dice.
Ieri, verso le due di notte, tornavo bel bello alla mia dimora sulla mia macchina con i Guns'n'Roses che miagolavano qualcosa, quando Ep mi fece sapere di essere in un noto (a me) pub, di essere rimasto solo e di desiderare tanto la mia compagnia, chè gli avrebbe fatto tanto piacere offrirmi una birra e cose così.
Arrivato sul luogo del delitto, un localino della periferia di Messina, frequentato per lo più da gente che non vuole far sapere al resto mondo con chi esce la sera, ho dato un'occhiata in giro.
Di Ep nessuna traccia. messina
Stavo iniziando a pensare che il vecchio Ep era sicuramente rimasto invischiato in uno smercio di droga o peggio, che aveva visto cose che non doveva vedere, aveva sentito cose che non doveva sentire, aveva assistito a cose a cui non doveva assistire, aveva parlato con gente con cui non doveva parlare e che sicuramente qualcuno aveva deciso di infilargli due scarpe di cemento ai piedi e getterlo di forza tra Scilla e Cariddi, e stavo dunque per andarmene a casa a dormire, quando mi giunse un suo sms recante testuali parole: "Sto pisciando. Aspetta".
Costringendomi a non pensare in quali contorsionistiche pose si stesse producendo Ep in modo da inviare l'sms pur senza smettere di urinare, e appurando che nel locale l'unico posto libero era quello davanti al bancone, con fare noncurante lo occupai.
Accanto a me uomini, donne, soubrette, trans, vampiri e altra gente del genere consumavano i loro liquidi ad alta gradazione alcolica e cromatica. Apparentemente ero l'unico che non ingollava alcunchè.
Fu allora che mi si avvicinò il barista di cui all'inizio del post.
Il barista, un ragazzo sulla trentina, mi fissò. Io feci finta di niente e mi guardai le unghie. Lui continuava a fissarmi e allora io fissai lui. Ci guardammo negli occhi per una decina di secondi, senza capire l'uno le intenzioni dell'altro. Ad un certo punto lui si portò un braccio dietro la schiena e io pensai che stesse per tirar fuori una calibro 38 e che urlando "tu sei l'amico di quello stronzo di prima!" mi avrebbe imbavagliato e chiuso dentro un cofano di una Punto grigia del '93 per spedirmi in Bulgaria per farmi contribuire al glorioso commercio illegale di organi umani...
Invece da dietro la schiena, come una Mary Poppins qualunque, tirò fuori un taccuino ed una penna.
"Desidera?" mi chiese.
Ero talmente immerso nel mio mondo di sospetti e fantasticherie che non trovai nulla da dire. Sulle prima l'unica cosa che riuscì ad articolare fu
Eeeeh..
Avrei potuto dire: una birra, grazie; aspetto il mio amico che è in bagno; una cocacola; un Martini....et similia, invece, non so bene perchè, mi venne in mente una scena di un film e risposi:
"Un succo di mirtillo".
Ecco, adesso andava fatta la fotografia.
Peccato.

p.s. Si riconferma la leggenda secondo la quale ogni volta che c'è la Champion's League ed io esco, il Milan perde.
p.p.s Per chi si dovesse trovare ad aver a che fare con vampiri o zombie in una palazzina spagnola sigillata dalla polizia: se volete vivere a lungo, seguite il cameraman.

Non è un paese per vecchi

partorito da ventiseitre, giovedì, 28 febbraio 2008,13:11

Non è un film da oscar.20080214115512Non e un paese per vecchi
Ma neanche per sbaglio.
Trama annacquata e incerta, scene sconnesse tra loro, non si capisce dove si voglia andare a parare, protagonista assente, ambientazione monotona, dialoghi inutili, personaggi non protagonisti mediocri (a parte il tizio che interpreta lo psicopatico col compressore...che è stato davvero bravo). Persino il grande Tommy Lee Jones mi è sembrato sottotono. Aveva l'aria di quello che mentre recita pensa "che cazzo di film sto facendo?".
Mah...

LA TRAMA: un tizio trova una valigetta con dentro due milioni di dollari, appartenuta ad un gruppo di contrabbandieri messicani. Non si capisce bene perchè, uno psicopatico armato di compressore si dà al suo inseguimento.
Lo psicopatico, nel suo inseguimento, uccide tipo mille milioni di persone e inspiegabilmente nessuno cerca di fermarlo. Forse le forze dell'ordine erano in sciopero, penso io.
E invece no. Perchè ad un certo punto c'è questo sceriffo, Tommy Lee Jones, che si occupa un po' del caso. Ma solo un po'. Infatti non si capisce quale sia il suo ruolo nella storia. In pratica lo sceriffo parla con la moglie del tizio che ha trovato i soldi. E basta.
Allora entra in scena uno che dice ad un altro di catturare lo psicopatico col compressore. Ma questo che deve occuparsi dello psicopatico, muore ucciso dallo psicopatico stesso. Poi lo psicopatico uccide anche il tizio che aveva ordinato all'altro tizio di catturare lo psicopatico, che poi è lui.
Nel frattempo il tizio con la valigetta si nasconde in alcuni motel, ma non si capisce bene il motivo. Poi attraversa la frontiera e va in Messico, ma poi ritorna negli States.
Alla fine muore ma non si vede nè come nè perchè. O forse sono stupido io, che non l'ho capito (dovrei chiedere ai miei amici che erano con me ieri al cinema, visto che all'uscita dalla sala non abbiamo fatto altro che lamentarci, senza approfondire i singoli risvolti della storia). Comunque verso la fine, lo psicopatico dà un colpo di compressore anche alla moglie del tizio con la valigetta (che già era morto) e scappa. Allora lo sceriffo Tommy Lee Jones parla con un vecchio gattaro il quale gli dice che i tempi sono cambiati e che oggiogiorno i gggiovani si tingono i capelli blu e non dicono più "per favore" e "grazie". Cosa c'entri questa scena ai fini dell'economia del film, non lo chiedete a me.
Lo psicopatico allora, dopo aver ucciso a colpi di compressore un altro miliardo di persone, si dà alla fuga ma si rompe un braccio e l'osso gli buca la carne e gli esce di fuori. Però non lo catturano.
Nell'ultima scena, lo sceriffo Tommy Lee Jones racconta a sua moglie un sogno.
FINE DEL FILM.

Come si evince dalla trama, non c'ho capito molto. Non mi ricordo neanche che fine abbia fatto la valigetta coi soldi, a dire il vero. Mi sembra sia rimasta tra le erbe di un fiumiciattolo. Per quanto ne so, è possibile che se la siano presa gli alieni.
Da un film che ha vinto l'oscar come Miglior Film, mi aspettavo molto di più.
Volevo vedere anche Il Petroliere, ma un ragionamento strettamente sillogico mi porterebbe a ritenere che Il Petroliere è peggio di "Non è un Paese per vecchi", visto che l'oscar è andato a quest'ultimo.
Che ne so...aiuto.

categoria: cinema
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Recensioni sintetiche.

partorito da ventiseitre, venerdì, 22 febbraio 2008,13:09

Recentemente ho visto tre film che mi accingo a recensire:

Magnolia: la sua bellezza è direttamente proporzoinale alla sua pallosità.
Black Dahlia: una cagata pazzesca.
Il 7 e l'8: molto divertente

Ora ecco in anteprima delle brevi recensioni di due film di prossima ventura uscita nelle sale cinematogrcinemaafiche:

Rambo 4 e la badante di Cracovia: torna a grande richiesta l'eroe americano impazzito mezzo secolo fa nel Vietnam. In quest'ultimo episodio, pare che il nostro sarà alle prese con una badante che si ostina a volergli cambiare il pannolone. Magistrale la scena in cui Rambo, ormai flaccido e pallido come un budino, in preda ad una crisi isterica, si chiude in bagno e piangendo urla alla badante polonia di tornarsene in polacchia.

Indiana Jones e la prostata infiammata: in quest'ultimo episodio della leggendaria saga il vecchio Indiana si troverà impegnato in una nuova e avvincente impresa: sperimetare tutti i suoi trucchetti e allestire decine di trappole in modo da scavalcare più posizioni possibili nella fila della sala d'aspetto del reparto di Urologia di un ospedale dell'Iowa. Bellissima la scena in cui, armato di lazzo, aggancia il collo di un anziano affetto da prostata ipertrofica che stava per entrare dal dottore prima di lui. Divertimento assicurato.

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ventiseitre si confronta coi grandi problemi esistenziali e pseudo-teleologici, anzichè no

partorito da ventiseitre, lunedì, 11 febbraio 2008,22:29

Che io ce l'ho qualche teoria su come finirà Lost, anche se so che di solito non si inizia una frase con "che".
Secondo me tutti i sopravvissuti sono vittime di esperimenti medici e/o scientifici da parte degli Altri. Ma non solo da parte degli Altri, secondo me i veri "capi" non sono nell'isola. Credo che il capo supremo sia il tizio coreano delle videocassette. Boh, così.
Credo che gli Altri non siano i cattivi. Anzi, forse sono persino buoni.
Poi credo che l'Isola abbia delle particolarità magiche, e fin qui ci arrivavano tutti. Però penso anche che Jacob sia il fratello di John Locke, o forse è lo stesso John Locke in una dimensione spazio-temporale diversa, o qualcosa del genere. Poi credo il personaggio centrale sia Desmond e non so perchè, ma ho la netta sensazione che sarà lui a salvare il culo a tutti, alla fine.
(Oltretutto sua moglie si chiama Penny, o Penelope...e si è mai visto un Ulisse che alla fine non torna a casa? Anche se effettivamente, ora che ci penso, Ulisse, pur di passarsi i meglio piaceri, incula tutti i suoi compagni, ma vabbè).
Un'altra possibilità è quella della sovrapposizione di "ere temporali". In un quando l'aereo svincenti è inabissato, portando con sè tutti i passeggeri, in un altro quando, l'aereo è caduto sull'isola.
Oppure in realtà tutti i passeggeri sono intubati in uno stanzone tipo Matrix (il film, non il programma di Mentana), e quelle dell'Isola sarebbero tutte esperienze indotte tramite spinotti nel cervello:
E l'amico di Ben non mi convince: Richard (non ricordo il cognome), quello è sempre giovane. Secondo me quello è un altro pezzo grosso.
Comunque, ora che ho realizzato che solo Desmond si salverà,  alla fine credo moriranno tutti mangiati dal cane di Walt.

categoria: cinema, tv , ventiseitre
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motherfucker

partorito da ventiseitre, giovedì, 07 febbraio 2008,22:23
Mentre studiavo le differenze tra tentativo di reato nei delitti omissivi propri e tentativo di reato nei delitti omissivi impropri, mi giungevano alle orecchie le voci della tv accesa nell'altra stanza. Queste, in ordine cronologico, le frasi che ho udito.

1- "Basta eliminare gli stronzi"
2- "Non buttiamo merda su tutto e tutti"
3- "Bisogna proprio essere coglioni"

E mi son detto: "Caspita, in tv danno Pulp Fiction e non lo sapevo!". Così rampante e baldanzoso, infischiandomene del caso in cui Tizio, dopo aver investito Caio, prosegua per la sua strada omettendo il soccorso ma che poi, costretto da Sempronio, torni sui suoi passi prestando le dovute cure all'incidentato Caio, configurando in questo modo gli estremi della fattispecie di un tentativo di reato omissivo improprio (o almeno credo), dicevo, infischiandomene di tutto ciò, mi fiondo in salone per assistere allo splendido ma alquanto boccaccesco film di Tarantino.
Con mio enorme stupore però, i suddetti termini turpi e riprovevoli non provenivano dalle bocche di Vic Vega e Marcellus Wallace ma da Stefania Prestigiacomo, Dario Franceschini e altri ospiti di Annozero.
Vabbè.
Almeno ho constatato che la Prestigiacomo si è finalmente decisa a frequentare un corso di dizione, che fino a qualche mese fa era inascoltabile (e lo dico da siciliano dall'accento abbastanza siciliano).
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tre peli ha il porco

partorito da ventiseitre, domenica, 03 febbraio 2008,17:50

1)
Prendi Woody Allen. Fatto?
Ecco, ora togligli gli occhiali e il nasone.
Bene, ora togligli anche le battute, le frasi ironiche e sarcastiche sue proprie tipiche medisime. Fatto?
Anzi, fai così, togli proprio Woody Allen.

Ora prendi un suo film. Ci sei?
Ok, ora elimina tutte le scene esilaranti, tutti discorsi e i botta e risposta surreali, e leva anche l'originale trama di tutte le sue opere.
Adesso aggiungi qualche attore più o meno noto e condisci il tutto con un po' di noia.
Fai rosolare a fuoco lento per due orette circa e innaffia con del whisky *.
Risultato: "Sogni e Delitti".

2)
Poco fa, durante la partita Juventus-Cagliari, il telecronista di Sky ha avuto modo di affermare:
<<Acquafresca si sta scaldando da almeno venticinque minuti>>.
Non sto qui ad elencare tutte le battute che questa frase ha ispirato alla mente malata di Ep, oggi particolarmente giulivo.
Vi basti: "Credo che si può calare la pasta a quest'ora, che dici...?"

3)
Vista la mia prolungata inerzia cronica (che mi ha portato a non far nulla di particolarmente rilevante negli ultimi 10-15 giorni...e a guardare persino The Beach con Leonardo Di Caprio), non ho avuto il tempo di pensare ad un costume di carnevale da indossare nel caso in cui decidessi di andare alla festa in villa, domani o dopodomani. (Non che mi piaccia particolarmente travestirmi ma non vorrei essere l'unico "normale" in una sala di arlecchini, ché esistono casi in cui il concetto stesso di normalità viene rigirato come un calzino, miei cari). Per cui credo che se dovessi decidere di andare alla festa in maschera, l'unica soluzione che mi resti sia quella di sperimentare il modello
Riccardino Fuffolo. Travestimento economico e facile da realizzare.
Io speriamo che me la cavo.

* E' infatti il whisky il vero protagonista della storia. Ne viene consumato in quantità industriali. Praticamente non c'è una scena in cui qualcuno non beva.

categoria: cinema, deliri, ventiseitre
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ho scritto su numerosi giornali, fin quando non mi sono deciso a comprare un quaderno

partorito da ventiseitre, venerdì, 01 febbraio 2008,10:40
dita

Anche se sono consapevole che con forza di volontà e costante dedizione si può sopperire all'handicap fisico della mancanza delle dita e riuscire a condurre una vita normale e dignitosa, ritengo che una repentina operazione di mozzamento delle estremità digitali di Federico Moccia, possa quantomeno frenarlo nella sua insistente opera di analfabetizzazione giovanile e ( se pur in piccola parte) contribuire alla valorizzazione della letteratura italiana e all'innalzamento di livello di cultura ad essa strettamente connesso.
categoria: cultura, cinema, moccia
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Noi siamo il suo lascito...

partorito da ventiseitre, venerdì, 18 gennaio 2008,00:44

... lui è leggenda.
Uno di quei film che ti fa maledire il giorno in cui non hai letto il libro da cui è tratto, che tanto è inutile che lo leggi dopo, ormai l'hai rovinato.
Le ultime ore di vita di Robert Neville, ex colonnello delle esercito americano, ultimo uomo rimasto sulla faccia della terra.  O quasi.
Nel 2009 un virus geneticamente modificato, che avrebbe dovuto curare il cancro, infetta l'intera popolazione terrestre uccidendone la maggior parte e trasformando la restante in una razza di esseri abominevoli. Una progenie di vampiri-zombie, tra i più agili e stupidi mai visti, insaziabili bevitori di i_am_legend_will_smith__1_un sangue umano ormai così raro da reperire.
Robert Neville,un Will Smith a mio parere perfetto, fa parte di quell'1% di uomini che risultarono immuni al virus, ma che adesso, nel 2012, sono tutti diventati cibo per i mostri. Tutti tranne lui. E il suo cane.
In un mondo al contrario, in cui non vi è un solo Conte Dracula in un pianeta di vivi ma un vivo in un pianeta di Conti Dracula, angoscia e speranza si susseguono nella storia, avvolgendo lo spettatore ignaro. Il nostro occhio è rapito dagli scenari post-apocalittici, portato prima tra le fiale e le provette del laboratorio di Neville, dove egli, instancabile, continua a studiare e cercare una cura all'epidemia, poi all'interno delle tane buie dei vampiri, gli alveari, dentro i quali gli orribili esseri aspettano immobili che faccia notte.

Non il solito film d'azione, non il solito horror (che non è). E' una delle "storie prime", come le definisco io. Se non ci fosse stato "I'm legend" di Matheson, ad esempio, non avremmo avuto molti romanzi di Stephen King e tutta quella miriade di film che ne sono direttamente e indirettamente scaturiti. 
Qui dentro c'è tutta l'essenza della natura umana: la solitudine, l'irrefrenabile necessità di comunicare con qualcuno o con qualcosa, l'amore per una famiglia distrutta, l'affetto per un cane che diventa ben più che un cane, la speranza di venirne a capo, di trovare la via d'uscita, il sogno...e poi c'è l'orrore della morte, il fetore della degenerazione umana, e la più infantile di tutte le paure:
la paura del buio.
Come un bambino, lo spettatore sembra impazzire fin quando le finestre non siano state serrate, fin quando la notte non sia stata chiusa fuori con le sue creature urlanti, fin quando nessuno abbia controlalto chi c'è sotto il letto. Fin quando qualcuno non abbia acceso una luce e illuminato l'oscurità.

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La fantasia al potere!

partorito da ventiseitre, martedì, 08 gennaio 2008,00:14

Mentre io ed Ep eravamo immersi in alte disquisizioni circa le fallaci apparenze del mondo empirico rapportate all'effettivo computo bergsoniano del tempo, siamo stati interrotti da Fran, il quale ha ritenuto opportuno comunicarci una notizia, proprio in quel momento:

Ep: "ti dico che è così!"
ventiseitre: "ma dai! Non dire cavolate!"
Ep: "ti dico che oggi uno deve aver paura delle sedicenni! Svegliati ventiseitre! Le sedicenni di oggi sono come le ventenni dei nostri tempi!"
ventiseitre: "ma quali nostri tempi? Non mi pare di avere 40 anni.."
Ep: "intendo, di quando noi avevamo 16 anni"
Fran: "Sapete che George Romero sta lavorando ad un nuovo film?"
ventiseitre: "..."
Ep: "..."
ventiseitre: "Fermo fermo, non mi dire di cosa parla. Questa volta Romero mi stupirà, lo so".

Nel 1968 diresse La notte dei morti viventi.crc zombie
Nel 1978 diresse Zombie.
Nel 1985 diresse Il giorno degli Zombie.
Nel 2005 diresse La terra dei morti viventi.

Il film a cui sta lavorando si intitolerà Diary of the dead, e pare che parlerà di morti viventi, altrimenti detti Zombie.
Come dicevano i sessantottini nelle piazze, [titolo]

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di tutto, di più

partorito da ventiseitre, domenica, 06 gennaio 2008,12:43

Delle due l'una:
1- in Italia vivono 60 milioni di deficienti.
2- gli addetti al palinsesto Rai sono deficienti.

Sennò non si spiegherebbe il motivo per cui trasmettono Ballando con le Stelle alle 21:00 e Alta Fedeltà alle 3:00 di notte. I misteri dell'auditel e del marketing...
E così ieri notte, proprio prima di andare a dormire, mi sono accorto che su Rai 1 stava iniziando Alta fedeltà, che io ritengo una delle commedie più originali e divertenti della storia del cinema e ho pensato: "Ok, guardo solo la scena iniziale e poi stacco".
Dopo dieci minuti mi son detto: "Dai, guardo fino a quando la ragazza si mette con Ray e stacco".
Dopo quasi un'ora ho deciso: "Va bene, guardo fino a quando lui fa la top five delle canzoni che vorrebbe si suonassero al suo funerale e poi vado a nanna". Ovviamente, alla fine ho visto tutto il film.

Una delle scene più divertenti:

Cliente: "Cerco un disco per mia figlia, per il suo compleanno, si intitola “I just call say i love you”. Ce l’avete?"
Jack Black: "Sì."
Cliente: "Bene!"
Jack Black: "Ce l’abbiamo."
Cliente: "Bene, posso averlo?"
Jack Black: "No, no: non può!"
Cliente: "Perché?"
Jack Black: "Perché è troppo melenso, troppo sdolcinato. Non si entra in un negozio così per una lagna del genere: al centro commerciale!"
Cliente: "Ma che modi sono?!"
Jack Black: "Ma lei la conosce sua figlia? Non può piacerle quella canzone! Oh,oh,oh…non sarà mica in coma?!"

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