perchè tutti i motociclisti italiani parlano come Valentino Rossi?

partorito da ventiseitre, mercoledì, 13 agosto 2008,02:31

E secondo me la cosa più sconvolgente dei recenti accadimenti nell' Ossezia del sud è l'esistenza di un posto chiamato Ossezia del sud.

 

categoria: cultura, politica
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qui dovrei metterci un titolo, tipo

partorito da ventiseitre, lunedì, 14 luglio 2008,15:31

D'accordo, forse ho definitivamente archiviato la mia vecchia teoria sull' intelligenza costante, ma ciò non vuol dire che io abbia abbandonato il mio ottimistico pessimismo riguardo il corso dell'esistenza umana.

A questo punto devo chiarire due cose.
Specificazione numero 1: la teoria sull'intelligenza costante afferma: "La capacità intellettiva dell'intera umanità, o se vogliamo, il quoziente intellettivo dell'intera popolazione umana, è costante. Per cui, al variare del numero degli individui che compongono la nostra razza, la capacità intellettiva non muta". Corollario: con l'aumentare costante della poplazione mondiale, si assiste di riflesso ad una diminuzione dell'intelligenza media pro capite.
Specificazione numero 2: l'ottimistico pessimismo consiste nell'essere consapevoli che le cose stanno velocemente andando a fanculo, ma non lagnarsi più di tanto.

Dicevo, pur se adesso potrei arrivare ad ammettere che gli uomini di oggi non sono più stupidi di quelli di un tempo, non credo neanche che siano più furbi. La tecnica avanza sempre di più, è vero, ma non mi pare che questo sia sintomo di maggior intelligenza. La tecnica progredisce per inerzia. Il corso del tempo non può che far acquisire nuove informazioni al genere umano, che, da parte sua, le sfrutterà.
E' come una frana che man mano che si avvicina a valle si ingrandisce. Una frana grande non è più furba di una frana piccola, è solo più vecchia; non diventa più grande per merito suo ma a causa del suo rotolamento e dello smottamento di pezzi di terreno sempre più consistenti.
Così la razza umana progredisce per inerzia e credo che il cervello di uno scienziato di oggi sia preciso identico spiccicato a quello di uno sciamano africano del quinto secolo prima di Cristo, per dire.
Quindi.
Quindi non credo che tu, amico stronzo che non sei altro, abbia il diritto di darmi del "regredito" solo perchè sostengo che la musica migliore sia stata composta negli anni '70 e nei primi degli '80 e perchè adoro dei film girati qualche anno prima delle modernissime e lampeggianti cagate digitali tipo X-Men 3 e Blade II.
No, questa cosa la volevo dire.

notti tragiche inseguendo un gol

partorito da ventiseitre, sabato, 14 giugno 2008,11:47
Ti rendi conto dell'esatto significato delle parole "tristezza" e "squallore", quando ti ritrovi con tre amici alle 21:30 di sera in un bar a imprecare per un gol sbagliato da Henry, con la maglia della Francia.
Per un gol sbagliato da Henry con la maglia della Francia. L'ho voluto riscrivere perchè fosse più chiaro.
Ti rendi conto dell'esatto significato della parola "ira", quando in quel bar in cui stai seguendo la partita della Francia, c'è un tizio nel tavolino accanto al tuo che non ha capito un cazzo di niente ed esulta ad ogni gol dell'Olanda. Al terzo gol degli Orange è letteralmente esploso dalla gioia.
Ti rendi conto dell'esatto significato dell'espressione "cadere dalle nuvole", quando vedi la faccia che ha fatto il tizio, dopo averlo informato che con la vittoria dell'Olanda, l'Italia era praticamente fottuta. "Ah" ti dice. E la sua faccia era tutto un programma.
Ti rendi conto dell'esatto significato della parola "frustrazione" quando i due ragazzi rumeni con cui nel pomeriggio hai seguito la partita tra Italia e Romania, alle undici di sera ti prendono ancora per il culo, anche se poi ti offrono due birre, come per sdebitarsi. "Ti posso offràre una birra, sì?" mi dice Monir.
Ti rendi conto dell'esatto significato della parola "birra", quando realizzi che se ognuno di noi sapesse dire "ti posso offrire una birra?" in tutte le lingue del mondo, quaggiù si starebbe parecchio meglio.
categoria: cultura, calcio, amici, comunicare
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from the stars to the stalls

partorito da ventiseitre, giovedì, 05 giugno 2008,17:28

L’Italia è chiamata anche “il Bel Paese”. Ok.

E, pur con tutti i suoi mille problemi irrisolti e/o irrisolvibili, fa sempre la sua porca figura con i turisti. Siamo d’accordo.

L’arte, dice. Dice che c’abbiamo la cucina, le persone, le città, le spiagge, il clima, e un atavico e in parte inspiegabile fascino che tutti gli altri ce la possono solo sucare.
Però ammetto che passare dal programmare di trascorrere tutto il mese di luglio alla corte della regina Elisabetta in de Iunaited Chingdom, a rassegnarsi ad affittare una baracca a Soverato per la prima settimana di agosto, fa male. It hurts, direbbero a Londra. Struppìa, forse dicono a Soverato.

categoria: cultura, deliri, ventiseitre
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punto di domanda

partorito da ventiseitre, domenica, 25 maggio 2008,12:14

Come può il signor Tito Ballarino scrivere un libro che parla del Regolamento CE 44/2001, delle competenze imperative degli articoli 7-15, della Convenzione di Bruxelles del 2000, della successione ab intestato, dell'adozione del minore in Italia secondo le legge n. 184 del 1983, coordinata con la Convenzione dell'Aja del 1955, e scrivere nella prefazione: "Per Luigi e Andrea, con sentimento di amicizia"??
Il signor Tito Ballarino è un minchione.

[Ah, nel caso il signor Tito Ballarino leggesse questo post e, trovandolo offensivo, mi volesse querelare, sappia che il mio blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. E non rappresenta nemmeno una cotoletta in quanto viene impanato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto culinario ai sensi delle ricette di mia nonna].

categoria: cultura, domande, università
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ho scritto su numerosi giornali, fin quando non mi sono deciso a comprare un quaderno

partorito da ventiseitre, venerdì, 01 febbraio 2008,10:40
dita

Anche se sono consapevole che con forza di volontà e costante dedizione si può sopperire all'handicap fisico della mancanza delle dita e riuscire a condurre una vita normale e dignitosa, ritengo che una repentina operazione di mozzamento delle estremità digitali di Federico Moccia, possa quantomeno frenarlo nella sua insistente opera di analfabetizzazione giovanile e ( se pur in piccola parte) contribuire alla valorizzazione della letteratura italiana e all'innalzamento di livello di cultura ad essa strettamente connesso.
categoria: cultura, cinema, moccia
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