Amica-gnocca-ma-stupida ha 22 anni, gli occhi celesti, i capelli neri di tintura ma biondi di nascita, la pelle chiara ma non pallida, un ventre piatto da palestra, piercing all’ombelico, e due tette sode come l’acciaio. Amica-gnocca-ma-stupida ha due gambe che parlano da sole, ama vestire bene, è consapevole della sua bellezza.
Amica-gnocca-ma-stupida non sa cosa siano i congiuntivi. Non sa cosa siano la destra e la sinistra, non conosce il significato del 90% dei vocaboli italiani, confonde “quanto” con “quando”, dice “tipo” ogni tre parole, “cioè” (anzi “cè”) ogni due, ha il nasino all’insù alla francese e le labbra carnose e rosa.
Amica-gnocca-ma-stupida usa il messenger da quattro anni, ma non sa fare il copia-incolla e non sa come funzioni Google. Ha difficoltà a spiegare i concetti più elementari, adora Scamarcio e Cristiano Ronaldo, non sa chi sia Joseph Ratzinger e ha un fondoschiena che rasenta la perfezione.
Amica-gnocca-ma-stupida, non capisco se sia più gnocca o più stupida.
Il più articolato orpello lessicale in cui si cimenta è l’uso del condizionale al posto del congiuntivo, e glielo puoi leggere negli occhi che quando usa il condizionale al posto del congiuntivo è soddisfatta. Mette le doppie dove non servono, infila le “i” dappertutto, usa le x al posto di “per” e le k al posto di “ch” anche quando parla.
C’ha tanti spasimanti. Eserciti di ragazzi restano abbagliati dai suoi occhi azzurri, dal suo fisico perfetto. Eserciti di ragazzi si tirano indietro dopo averla frequentata per qualche tempo. Sì perché amica-gnocca-ma-stupida almeno c’ha il pregio (o il difetto) di non essere una ragazza "facile". Lei si vuole innamorare. Il problema, semmai, è il contrario: nessuno si innamora di lei. Qualcuno alla fine rimane, eh. Ma il rapporto “uomini che ci provano : uomini che restano”, è davvero minimo.
Infatti non è vero che i ragazzi cercano solo la bonazza da portare a letto, ché noi si vuole pure il contatto mentale. E contatto mentale e amica-gnocca-ma-stupida non possono stare nella stessa frase.
Amica-gnocca-ma-stupida ultimamente si è affezionata a me. Non so perché. Temo che mi abbia scambiato per un confidente. L’amico gay a cui raccontare delle tue mestruazioni problematiche e della secchezza delle fauci, per dire. A me non frega molto, visto che non avevo e non ho intenzione di provarci con lei (per diversi motivi).
Comunque.
Ieri sera mi son detto: dai ventiseitre, accetta il suo invito, esci con lei e vedrai che non è poi così stupida come credi, vedrai che un minimo di barlume neuronale splenderà in quella calotta cranica. E allora, armato di torcia elettrica, scalpello e casco giallo, mi sono preparato ad avventurarmi nei meandri della sua psiche, onde tentare di scovare un filone d’oro, non so se mi spiego.
Ma alla fine, seduti ad un tavolino all'aperto, la realtà dei fatti mi ha investito con l’energia d’urto di uno Shweinsteiger involato sulla fascia sinistra, tipo. Amica-gnocca-ma-stupida era esageratamente sexy e ammetto che per un attimo mi sono compiaciuto del fatto che la gente mi vedesse seduto con una donna del genere. Ma solo per un attimo, eh.
Tralascio i particolari del suo abbigliamento.
venti: “…e quindi ieri ho salutato Filippo. Oggi parte, sai?”
a.g.m.s.: “E dove va?”
venti: “Starà 15 giorni a Dublino. Lavorerà in una pizzeria…”
a.g.m.s.: “Miiii, quindi deve imparare il tedesco!”
venti: “….”
a.g.m.s.: “…”
venti: “Dublino è in Irlanda…”
a.g.m.s.: “Ah, miiii vero!”.
venti: “Ti sarai confusa con Berlino…può succedere”
a.g.m.s. “Sì infatti. Berlino, Dublino, Pechino…tutte ste città che finiscono in ino!! Che fantasia che c’hanno, oh!”
venti: “…”
a.g.m.s.: “Miiiii!!! Guarda quello! Quello là!!!”
venti: “Non fare gesti con le dita, ché non sta bene!”
a.g.m.s.: “Occhei ma tu guarda quello là!! Girati e guarda! Guarda quello seduto in quel tavolino vicino alla finestra!!”
venti: “Dici quello con la maglietta rossa?”
a.g.m.s.: “Sì quello! Non ti ricorda nessuno???”
venti: “Uhmmm… Non mi pare”
a.g.m.s.: “Ma guardalo meglio! Sembra proprio lui! Miiii è preciso!”
venti: “Boh, non mi ricorda nessuno. A chi somiglia?”
a.g.m.s.: “E’ preciso a Jack di Uomini e Donne!!!”
venti: “….”
Moltiplicate il tutto per due ore di conversazione.