temperatura marziana

partorito da ventiseitre, martedì, 08 luglio 2008,13:55

"Mah, insomma..."
"Dice?"
"Sì, non è che abbia esposto molto bene".
"Eh, ma non è che il libro sia molto più chiaro di così..."
"Mah..."
"..."
"Un'ultima domanda allora. Vediamo..."
"Ma mi ha già chiesto tutto lo scibile umano! Non pensa che sarebbe il caso di tagliarla qui?"
"No, signor ventiseitre. Le faccio un'ultima domanda. Allora.."
"Tanto mi ha già chiesto tutto..."
"Non tutto. Mi dica a chi l'autore ha dedicato il suo libro di diritto"
"Ad Andrea e Luca, con sincera stima e immutato affetto"
"Bene"
"Già.."
"Ma anzi, un'ultimissima domanda"
"Eccheccazzo però!"
"Mi parli del regolamento CE 2201/2003"
"Uhmm..."
"Eh"
"Uhmmm... chiedo l'aiuto del pubblico!"
"Non può, se l'è già giocato per la domanda sull'adozione"
"Vero, dimenticavo. Allora, la telefonata a casa non la faccio perchè c'è solo mia nonna e lei non è molto ferrata in queste cose. Il 50 e 50 non è contemplato. Ok, allora mi gioco il jolly e passo parola".
"Si ferma qui, allora?"
"Sì"
"E' la risposta definitiva?"
"Ebbene sì"
"La accendiamo"
"Certo!"
(musica-suspance).
"Il suo voto finale è.....25!"
"O stronza! Le ho risposto a tutto"
"Sì ma non in modo completo"
"Vabbè ma poteva mettermi di più"
"Si faccia bastare il 25, bastardo!"
"Occhei va. Spero che la pizzichino tutte le meduse dello Ionio, questa estate".
"Io faccio il bagno nel Tirreno, tanto..."
"Allora che la sbranino gli squali!"
"Arrivederci"
"Spero di no"

p.s. Adesso però vado in letargo. Ho dormito una media di 4 ore a notte nell'ultima settimana, per cui un paio di giorni di sonno non possono che farmi bene. Ci vediamo al mio risveglio, non scappate.

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chiuso per depressione

partorito da ventiseitre, mercoledì, 28 maggio 2008,18:35

Dichiaro ufficialmente aperto lo stato di depressione. Più studio ‘sto cazzo di libro di Tito Ballarino, meno capisco dove voglia andare a parare. E gli esami sono alle porte. E non ci ho voglia di concentrarmi sullo studio più di quanto non stia già facendo. Poco, quindi.

Poi metteteci una temperatura che da qualche giorno ha oltrepassato la soglia psicologica dei 30 gradi e metteteci un po’ di scirocco e un po’ di sabbia rossa di quel cazzo di deserto del Sahara che non potevano farlo più lontano?!
Aggiungeteci che amica-gnocca-ma-stupida vuole andare al cinema con me e che io vorrei dirle che eviterei questi inutili preliminari, ma non lo faccio perchè ci ho una sotto-specie di relazione da mantenere, ché mica siamo nati a vanvera, eh.
A partire da adesso potrei uccidermi in qualsiasi momento.
Via al televoto.

punto di domanda

partorito da ventiseitre, domenica, 25 maggio 2008,12:14

Come può il signor Tito Ballarino scrivere un libro che parla del Regolamento CE 44/2001, delle competenze imperative degli articoli 7-15, della Convenzione di Bruxelles del 2000, della successione ab intestato, dell'adozione del minore in Italia secondo le legge n. 184 del 1983, coordinata con la Convenzione dell'Aja del 1955, e scrivere nella prefazione: "Per Luigi e Andrea, con sentimento di amicizia"??
Il signor Tito Ballarino è un minchione.

[Ah, nel caso il signor Tito Ballarino leggesse questo post e, trovandolo offensivo, mi volesse querelare, sappia che il mio blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. E non rappresenta nemmeno una cotoletta in quanto viene impanato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto culinario ai sensi delle ricette di mia nonna].

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mi perplimo

partorito da ventiseitre, martedì, 19 febbraio 2008,11:47

artificialignorance


Se c’è una cosa che ho imparato dalla lettura delle pagine dei libri di giurisprudenza, e di diritto penale in particolare, è che ci sono altri mondi, oltre a questo.
O forse, per la legge dei grandi numeri anziché no, c’è almeno un altro mondo, oltre questo: il mondo degli Esempi. Questo mondo è abitato da Tizio, Caio e Sempronio.

Tutte le cose che accadono nel mondo degli Esempi, vengono denominate “Poniamo il caso che” e vedono come protagonisti i tre uomini di cui sopra.

 

Tizio.

Fra i tre è decisamente il più cattivo, il criminale, lo stronzo. Celeberrimi e celebrissimi i vari poniamo il caso che:

-Tizio spari a…,

-Tizio si introduca nella villa di…per sottrarne…

-Tizio tenti di avvelenare…

-Tizio nasconde un ordigno sotto l’auto di…

-Tizio strangoli..

Se dovessi stilare una classifica degli uomini più cattivi della storia probabilmente nominerei Hitler, Stalin, Sandro Bondi e Tizio. Non necessariamente in quest’ordine.

Mi sono raffigurato mentalmente Tizio come una specie di killer della CIA, una specie di agente in incognito, come il protagonista di Confessioni di una mente pericolosa, uno di quelli accuratamente selezionati tra mille candidati e scelti proprio per la loro crudeltà. Perché Tizio non tentenna mai, non si pente mai dei suoi misfatti. È una macchina da guerra. Quando guida, investe i cani, se fa l’infermiere ammazza i malati, se fa il muratore, getta mattoni sulle teste dei passanti.

 

Caio.

Lui è la vittima designata, il fine prescelto di tutte le malefatte di Tizio. Tutti i Poniamo il caso che…elencati sopra, si concludono infatti così: poniamo il caso che:

-Tizio spari a Caio,

-Tizio si introduca nella villa di Caio per sottrarne l’argenteria,

-Tizio tenti di avvelenare Caio,

-Tizio nasconde un ordigno sotto l’auto di Caio,

-Tizio strangoli Caio.

Caio è la vittima per antonomasia, l’idea Platonica di quello che nei film muore nella prima scena, di quello il cui nome compare per ultimo nei titoli di coda.

Uomo che muore nella scena di apertura: …………..Caio.

Solo raramente trova giustizia, o vendetta: poniamo il caso che Tizio aggredisca Caio con l’intento di tagliargli la gola, ma Caio, difendendosi, lo uccide. Giubilo e Hallelujah.

 

Sempronio.

Sempronio è semplicemente la concretizzazione giuridica della ancestrale figura antropomorfa e stereotipizzata dell’ignaro passante che la prenderà inconsapevolmente ma inevitabilmente nel culo. Infatti spesso gli esempi di cui sopra si concludono così: poniamo il caso che:

-Tizio spari a Caio, ma colpisca Sempronio

-Tizio si introduca nella villa di Caio per sottrarne l’argenteria, ma, datosi alla fuga, uccide Sempronio che gli sbarrava la strada

-Tizio mette il veleno nel bicchiere di Caio, ma lo beve Sempronio

-Tizio nasconde un ordigno sotto l’auto di Caio, ma nell’esplosione muore anche Sempronio

-Tizio strangola un uomo, nella convinzione che si tratti di Caio, mentre in realtà era Sempronio

Inoltre, i cani che Tizio investe mentre guida sono sempre irrimediabilmente di Sempronio, così come sono sempre Semproni i passanti colpiti dai mattoni di Tizio.

Questo per dire che domani ho esame di diritto penale e oltre queste quattro minchiate, so ben poco.
Vabbè.

 

MSN - reloaded

partorito da ventiseitre, sabato, 09 febbraio 2008,20:00
venti: ciao
Max: ciao
venti: la vuoi sapere una cosa?
Max: umpf
venti: se io ti sparassi un colpo al cuore e ti uccidessi, non sarei tenuto a pagarti la camicia che il mio proiettile ti avrebbe eventualmente bucato
Max: è naturale
Max: io non porto mai camicie..
venti: vabbè che c'entra? era per fare un esempioMSN_Headshot_by_elpix[1]
venti: neanche io ho il porto d'armi se è per questo
venti: ma ti dirò di più
venti: ci sei??
Max: umpf
venti: se il papa, dopo l'angelus, sparasse col lanciafiamme sui fedeli...magari uccidendone una trentina, non sarebbe perseguibile
venti: capisci? continuerebbe a dire messa finchè morte non se lo colga
Max: bello
Max: voglio fare il papa. ce l'hai il modulo?
venti: no. Ma ti voglio dire un'ultima cosa
venti: se io volessi uccidere uno, e ci provassi senza riuscirci, ma, credendo di averlo ucciso, decidessi di inscenare un suicidio per impiccamento, uccidendo la mia vittima solo tramite quest'ultima messa in scena....ecco, io non risponderei di omicidio doloso, ma solo di tentato omicidio e omicidio colposo
Max: uhmm..
venti: perchè io quando lo voglio uccidere non lo uccido, e quando non lo voglio uccidere (perchè credo per sbaglio di averlo già ucciso) lo uccido.
Max: quando hai l'esame?
venti: il 20
Max: altri 10 giorni di sofferenza
venti: per me o per te?
...
venti: eh, Max? per chi?
...
venti: per chi?
...
venti: Max??

motherfucker

partorito da ventiseitre, giovedì, 07 febbraio 2008,22:23
Mentre studiavo le differenze tra tentativo di reato nei delitti omissivi propri e tentativo di reato nei delitti omissivi impropri, mi giungevano alle orecchie le voci della tv accesa nell'altra stanza. Queste, in ordine cronologico, le frasi che ho udito.

1- "Basta eliminare gli stronzi"
2- "Non buttiamo merda su tutto e tutti"
3- "Bisogna proprio essere coglioni"

E mi son detto: "Caspita, in tv danno Pulp Fiction e non lo sapevo!". Così rampante e baldanzoso, infischiandomene del caso in cui Tizio, dopo aver investito Caio, prosegua per la sua strada omettendo il soccorso ma che poi, costretto da Sempronio, torni sui suoi passi prestando le dovute cure all'incidentato Caio, configurando in questo modo gli estremi della fattispecie di un tentativo di reato omissivo improprio (o almeno credo), dicevo, infischiandomene di tutto ciò, mi fiondo in salone per assistere allo splendido ma alquanto boccaccesco film di Tarantino.
Con mio enorme stupore però, i suddetti termini turpi e riprovevoli non provenivano dalle bocche di Vic Vega e Marcellus Wallace ma da Stefania Prestigiacomo, Dario Franceschini e altri ospiti di Annozero.
Vabbè.
Almeno ho constatato che la Prestigiacomo si è finalmente decisa a frequentare un corso di dizione, che fino a qualche mese fa era inascoltabile (e lo dico da siciliano dall'accento abbastanza siciliano).
categoria: cinema, comunicare, università
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vedo gli atomi

partorito da ventiseitre, giovedì, 07 febbraio 2008,00:01

sms di Giovanna: "Domani vuoi venire al cinema con noi?"
sms di ventiseitre: "No, devo studiare. Grazie lo stesso..."
sms di Giovanna: "E se andassimo venerdì?"
sms di ventiseitre: "No, devo studiare. Grazie lo stesso..."
sms di Giovanna: "Sabato??"
sms di ventiseitre: "No, devo studiare. Grazie lo stesso..."
sms di Giovanna: "Ma quando hai l'esame?"
sms di ventiseitre: "No, devo studiare. Grazie lo stesso..."

Si vede che sono entrato nella crisi "dei 15 giorni prima dell'esame"??
Ommioddio! Ommioddio! Non so ancora nulla! Ommioddio! Ommioddio!!

dell'avvolgente spirito del natale

partorito da ventiseitre, sabato, 15 dicembre 2007,12:18

Io il Natale l’ho festeggiato ieri. Ieri era il 14 dicembre, lo so

ma credo che il Natale sia uno stato dell’anima

più che un giorno predeterminato.

Non credo nei calendari e negli orologi, misurazioni convenzionali

del tempo. Per i cinesi saremo nell’anno della lucertola o che so io,

per i bambini africani conta poco che ore sono, per le falene

un giorno è una vita e per un pensiero ancora meno. Non credo neanche a buona parte

delle cose che sono scritte nei Vangeli,

se è per questo. Quindi, permettetemi, io festeggiobabbo-natale2-1024x768

il Natale quando voglio e

quest’anno voglio farlo il 14 dicembre.

Che, per quanto mi riguarda, ha le stesse

probabilità del 25 di esser stato il giorno della nascita.

Posto che una nascita ci fu davvero, ovvio.

Il Natale è uno stato dell’anima, dicevo. È

avere il cuore stretto in corde luminose intermittenti.

È avere un carillon che suona jingle bells nel tuo stomaco.

È pace.

Il simpatico Babbo Natale che ieri mi ha interrogato

in diritto, non aveva nessuna voglia di torturarmi.

O almeno così mi è sembrato. Domande più

o meno semplici, argomenti più o meno conosciuti,

nessuna voglia da parte del pacioccone di mettermi

in difficoltà. In difficoltà però ho pensato a mettermici da solo,

incespicando sulla domanda più facile della storia dell’universo,

seconda solo a “Come ti chiami?”.

Ma tant’è.

“Approvato con 25, signor ventiseitre” diceva il professor Santaclaus

ieri mattina.
E mi era sembrato addirittura di udire un “Ho Ho Ho! Merry Christmas!”,

ma non potrei giurarci, no. All’uscita dell’università non ho visto

nessuna slitta di renne, sia chiaro.

Approvato con 25. Se il Natale è uno stato dell’anima,

il 25 in diritto pubblico comparato non può

che confermarmelo.

Una volta a casa ho schiacciato un pisolino

(che dopo ogni esame ne ho bisogno, se non altro

per contrastare la puntuale emicrania che mi assale),

poi verso le 15:00 ho pranzato e ho telefonato a

Sarah.

“Ti va di festeggiare il Natale insieme?”, le faccio.

Sarah mi capisce al volo. Non fa molte domande, non

si chiede il significato delle cose, non è

curiosa. Però mi capisce al volo quando le parlo. Ma resta comunque

l’eccezione alla regola che “la curiosità

è donna”. E proprio per questo motivo io non potrò mai considerarla

una virgola in più di quel che è:

un’amica.

Beh, non proprio un’amica come tutte le altre…

“Quando?” chiede lei.

“Alle 18.00 passo a prenderti”.

 

Ieri ho festeggiato il Natale con Sarah. Solo noi due. Che sicuramente

non sarà il miglior Natale della mia vita,

non entrerà di prepotenza nella Hit Parade dei momenti più

importanti della mia misera esistenza, non intonerò mai inni sacri,

non tesserò corone di fiori,

non inanellerò collane di perle, pensando a ieri. Ma per adesso mi basa così, se non

si può avere la torta, mi accontento della ciliegia. O

della candelina sporca di panna. Ho sempre amato le

candeline sporche di panna. Persino più delle ciliegine.

Buon Natale.

la quiete prima della tempesta

partorito da ventiseitre, giovedì, 13 dicembre 2007,21:21

"Cosa ha comportato l'introduzione del XV emendamento alla Carta Costituzionale americana del 1787?" mi chiede il pastorello-fornaio.
"Co-cosa?" faccio io, stupito.
"Ti ho chiesto- dice il pastorello-fornaio incazzato- cosa ha comportato l'introduzione del XV emendamento alla Carta Costituzionale americana del 1787!".
"Tanto non lo sa..." mi schernisce il pastorello-boscaiolo. "Non sa niente, lui! Non sa proprio niente, lui!".
Inizio a spazientirmi. Perchè sono venuto qui, di fronte al presepe, mi chiedo?
"Perchè nei momenti di difficoltà fa comodo rivolgersi alle divinità" risponde la Madonna dentro la grotta.
"Sissignora!" faccio io, inchinandomi.
"Fatto sta che ancora non hai risposto al pastorello-fornaio", mi incalza il pastorello-pastore.
"Allora...-inizio io - il XV emendamento è quello che abolì la schiavitù, se non sbag.."
"NO!" mi interrompe bruscamente il pastorello-avvinazzato. "Quello a cui ti riferisci tu è il XIV!".
Ma tu guarda se un vecchiaccio attaccato alla botte mi deve spiegare la politica americana di tre secoli fa! Cosa pretende? Che ne sa lui?!?
"Io so tutto!" quasi mi urla il pastore-avvinazzato. "Il XV emendamento è quello relativo alla separazione di competenze tra stato centrale e stati membri! Sei un idiota!".
"Ehi, pastore-avvinazzato- dice San Giuseppe- abbi un pò di rispetto per il giovinotto! In fondo è lui che ha allestito il presepe":
"Un paio di palle!" fa il pastore-avvinazzato.
"No, noi no!" dicono le palle dell'albero di Natale, dietro di me. "A noi c'ha allestito sua madre".
"Non intendevo voi- continua il pastore-avvinazzato- intendevo questo! Guarda che bel presepe! Queste montagne di carta sembrano chiappe al vento! E questo fiume! Guardalo, sembra uno svincolo dell'autostrada! Per non parlare delle caprette...sempre per terra! NON SI REGGONO IN PIEDI!!".
"Beh, come dargli torto?- dice il pastorello-pastore- il presepe fa proprio cagare.. Le mie pecore sono tutte per terra..."
"Sì sì, proprio così- s'inserisce il pastore-fornaio- passi l'ingoranza in diritto, ma per lo meno abbi rispetto per il piccolo bambino che nascerà il 25! Guarda che orrido scenario che hai messo su!".
"Suvvia ragazzi- dice la Madonna- ciò che conta è il pensiero. Il nostro ventiseitre ha perso molto tempo per allestire questo presepe e dobbiamo esserne fieri".
"Grazie mia signora" dico inginocchiandomi.

Mi allontano dal presepe un pò umiliato e un pò annichilito, e mi avvicino all'albero. Le luci gialle brillano a intermittenza, soffiando vita sulle palline d'oro.
"Qual era la forma di governo della III Repubblica Francese?" mi chiede la pallina sul ramo in alto.
"Che palle! Pure voi palle!", sbuffo e me ne vado.


Mancano poche ore ormai. Domani mattina sarò io contro tutti, l'omino bianco vs il resto del mondo.
Per adesso ho finito le parole e le figure retoriche. Non posso far altro che spegnere il computer e le luci del presepe.
Bonne nuit.

CTRL-ALT-CANC

partorito da ventiseitre, mercoledì, 12 dicembre 2007,19:45

                                                                                                                                                 Dead man walking

Il mio cervello è collegato con il libro, ho scoperto.
Ci sarà qualche cordone ombelicale-cerebrale che fa sì che la mia memoria tragga nutrimento dalle pagine del libro solo nel momento in cui queste mi siano davanti.
Non che io sbirci! Leggo solo una o due parole, e poi mi ricordo il resto.
Apro il libro ----> so tutto
Chiudo il libro ----> nero abisso di ignoranza pura e cristallina.

Allora mi dico: ma che cazzo! Come farò all'esame?
Non giunge risposta.
Ma il momento peggiore in assoluto, quello in cui tutta la tua ignoranza ti investe travolgendoti come un branco di mammuth incazzati, è quando vai a letto. Magari hai studiato tutto il giorno (ok, non esageriamo...diciamo 5 o 6 ore), ti senti soddisfatto di te, cammini con il petto in fuori e il mento alto per il resto della giornata e ti senti una specie di avvocato Taormina evoluto (a mò di Pokèmon). Ma quando poggi la testa sul cuscino, tiri su le coperte e spegni la luce..
PUFF!
...spegni anche il cervello. E allora pensi: ma che cazzo ho studiato oggi?

...due scimmie si spulciano sotto la tua calotta cranica...

e ripeti: ma che cazzo ho studiato oggi?!?

...criceti che girano in eteree ruote di fantasia...

L'ignoranza è quasi palpabile.  Se avessi un forcone da contadino la potresti prendere e accompagnare alla porta, farla uscire dalla tua stanza, orrida bestiaccia!
Orbene, come posso io, in queste condizioni, sostenere l'esame dopodomani? Come posso io, omino bianco che non sono altro, sedermi di fronte al professore e parlargli di carte costituzionali estere, re d'Inghilterra, common law, dittature e decreti legge?? A quale dio dell'Olimpo devo rivolegermi?
Ma proseguo, inesorabile, verso il patibolo.

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